Informazioni utili

Santa Lucia si trova tra il Mar dei Caraibi e l'Oceano Atlantico. Fa parte delle Piccole Antille e si trova a nord delle isole di Saint Vincent e Grenadine e a sud di Martinica. Fa parte del Commonwealth dal 22 febbraio 1979.L'isola di Santa Lucia è di origine vulcanica ed è più montagnosa rispetto alle altre isole dei Caraibi dopo Dominica. Il punto più alto è il Monte Gimie, che ha una altezza di 950 metri sul livello del mare. Di sicuro interesse e assolutamente da vedere, i monti Pitons, simbolo dell'isola e dichiarato Patrimonio dell' Unesco. Queste due montagne si trovano tra Soufrière e Choiseul sul lato occidentale dell'isola. La capitale è Castries,centro commerciale e sicuramente molto più popolata . Le città principali comprendono Gros Islet, Soufrière e Vieux Fort. Per quanto riguarda la cucina, in Santa Lucia si possono gustare piatti a base di pesce fresco cucinato con diverse spezie, carne di pollo, riso, fagioli, verdura e frutta fresca . Sull' isola ci sono due aeroporti, il principale di Hewanorra dove atterrano i voli intercontinentali e quello di George F.L. Charles Airport che collega le isole vicine.

martedì 1 gennaio 2013

Buon Anno !!

Carissimi lettori e carissime lettrici,
ho deciso di iniziare il nuovo  anno aggiornando un pò il blog su St.Lucia....Sarà che qui a Torino è una giornata un pò uggiosa e che ho una voglia incontenibile di partire, mi consolo con un pò di Caraibi e mi rituffo insieme a voi alla scoperta dell'isola dei pirati!!!


Felice anno nuovo a tutti voi e mi raccomando, commentate e fatemi sentire che ci siete!!!

Tamy

venerdì 12 ottobre 2012

Mercoledì 10 Agosto 2011 Brigthton City/ London



C'è ancora tempo per qualche scatto ai negozi caratteristici di Brighton. Infatti, dietro l'angolo, c'è un negozio di abbigliamento che ha come vetrine una vasta esposizione di macchine da cucire di ogni epoca e modello. Le vetrine sono ben tre illuminate e enormi. Il negozio di chiama "All  Saints Spitalfields". Foto ricordo d'obbligo e passando tra pub e ristoranti (uno anche italiano) arriviamo alla fermata del nostro bus.
Mamma mia che freddo, la felpa non è sufficiente e una volta sul bus inizio a sentirmi meglio.
Si torna a Gatwick, e una volta tornati in aeroporto, ci aspettano ancora quasi 5 ore di attesa.
L'aria condizionata è da ipotermia e non si può dormire da nessuna parte, un the caldo è quello che ci serve ma prima pipì e una spazzolata a denti e capelli.
Sono pronta per il mio the al chiosco affollato del Costa Coffee.Due the (bicchieroni da 1/2 L) bollenti £3,40.
Mi spiace di non aver avuto la possibilità di visitare Londra. Ma io mi chiedo...ma proprio in questi giorni dovevano metterla a ferro e fuoco??? Ma pensa te!!!
Sono le ore 2.31 locali e la stanchezza ormai regna padrona e se penso che il volo per St. Lucia partirà alle ore 10.10 mi viene da svenire.
Ore 5.20, il tempo sembra essersi fermato e di dormire non c'è verso. La sala che prima era deserta, ora è piena di viaggiatori.
En Toast, esercizio all'interno aeroporto, colazione americana al prezzo di £15,90 per 2 persone a base di pane tostato, uova prosciutto e crocchette di patate.
All'alba delle ore 8.00, posso dire di aver dormito mezzora!! Non so neanche io come ci sono riuscita, ma so che sono stata svegliata da Francesco!
Francesco è un addetto delle pulizie italo/inglese che lavora a Gatwick da più di vent'anni. Nonostante il risveglio traumatico, adoro quest'uomo sulla cinquantina dall'accento napoletano.
Infatti, grazie alla sua chiacchierata ininterrotta, mi ha distratto dalla stanchezza e mi ha fatto perdere per un attimo l'attenzione sull'orologio. Grazie Francesco, è stato bello conoscerti.
Finalmente il nostro volo compare come per magia sul tabellone delle partenze, imbarco previsto per le 9.45, manca poco e ho le lacrime agli occhi.
Raggiungiamo il gate di partenza e l'imbarco inizia quasi subito e dopo esserci sistemati ( posto finestrino + ala), dando un'occhiata in giro scopro che sono salita sull'aereo della TOSSE!!!
L'80% dei passeggeri sembra avere la tosse e te credo con l'aria condizionata a meno trenta!!!
Voliamo nuovamente con la British  Airways e stavolta su un Boeing 777 (?)
Sembra che la stanchezza sia scomparsa come per magia e guardando fuori dal finestrino immagino già il mio arrivo a Hewanorra.
Hewanorra è l'aeroporto principale dell'isola, dove  atterrano i voli internazionali.
Tempo di volo stimato otto ore con fuso orario di -5/6 ore rispetto l'Italia.
L'interno dell'aereo è abbastanza buono e nei poggiatesta frontali ci sono dei piccoli schermi per vedere la tv durante il volo.
In questo momento il display informa che a St. Lucia sono le 4.58 locali e al nostro arrivo invece saranno le 7.58. L'arrivo e stimato per le 12.57 locali e la distanza che percorreremo è di 4230 miglia.
Io però con i fusi orari non ci ho mai capito nulla e la mia mente è troppo stanca per fare calcoli.
Pronti, partenza via!! Decollo perfetto e stavolta come sottofondo c'è un concerto di tosse e pianto di una bimbetta alla mia sinistra, sulla parte anteriore della cabina.
Speriamo si rilassi, così magari schiaccio un pisolino.
Abbiamo da poco lasciato la costa britannica e stiamo sorvolando l'Oceano Atlantico. Il tempo fuori è bellissimo e ci sono pochissime nuvole.
Sono le 14.50 e stiamo passando tra le Isole di St. Johns e le coste Africane a ben 3800 piedi di altezza e a una velocità di 3122  km/h.
Pranzo a base di pollo, mostarda e maionese, vino rosso e profiterole.
Mi consolo subito dopo con una birra nella speranza di stordirmi un po’ ma l'unico effetto che ottengo è una folle pipì ogni quarto d'ora.
Ma la mia gita in bagno è durata venti minuti ed ogni volta che ci devo tornare, devo fare alzare tre persone. In compenso sono diventata bravissima con l'inglese e soprattutto con le parole " sorry – please - thank you " e con  a seguire una serie interminabile di espressioni da idiota ogni qualvolta mi si chiede qualcosa in più.
Siamo sufficientemente entrati nell'ora legale caraibica e se non sbaglio, sono le 12.19 locali. A bordo la tosse collettiva ha preso il sopravvento e tutte le hostess in fila ordinata spruzzano nelle cabine con graziosa nonchalance un disinfettante credo, anche perché qui si sfiora un'epidemia.
Vi chiederete se ho dormito un po’??.....
La risposta è...per niente!!
La bimbetta che a inizio volo strillava e piangeva, non ha smesso un attimo di farlo per tutto il volo. Sono convinta che persino i suoi genitori sono stati tentati di scaraventarla giù dall'aereo.
Finalmente un po’ di turbolenza, così animiamo un po’ questo volo. Sono le 13.17 e stiamo sorvolando le isole di Hamilton, Barbuda e Martinica. Ci sono delle chiazze arancioni sull'oceano e mi chiedo cosa sia, spero vivamente che non si tratti di inquinamento nautico.


 St. Lucia Island         Hewanorra
Inizia l'atterraggio, un bel balzo sul sedile ed eccoci a Hewanorra, l'isola ci aspetta.
A terra il caldo è pazzesco e l’aria è carica di umidità, ma chissenefrega…siamo ai Caraibi!!!
Controllo passaporti e controllo bagagli e siccome non lo abbiamo fatto prima, scegliamo un posto dove passare la prima notte sull’isola. La struttura più vicina all’ aeroporto si chiama Julliet’s Lodge  e nonostante l’insistenza dei taxisti, decidiamo di andarci a piedi.
Ecco qui, il viaggio vero inizia adesso. Incontriamo  una signora che gentilmente ci spiega la strada.
Dopo 20 minuti di cammino e dopo una faticosa salita, eccoci arrivati.
Ci accoglie una giovane ragazza visibilmente incuriosita dalla nostra presenza.
La stanza  è accogliente, la vista dalla veranda un po’ meno.
Insomma essendo vicino alla pista di atterraggio…fate voi.
Comunque all’orizzonte si può vedere l’oceano e un bel profilo di palme, l’aria è afosa ma l’emozione di essere qui vince su tutto.
Dopo una bella doccia e uno sguardo al panorama, non riesco a capire che ore siano, ma  il tramonto e  la stanchezza del lungo viaggio mi fanno sprofondare in un sonno profondo.


mercoledì 10 ottobre 2012

Martedì 9 Agosto 2011 Torino Caselle (Partenza)

Martedì 9 Agosto 2011   Torino Caselle/Londra

Musica classica e i "clic" delle cinture di sicurezza, fanno da sottofondo all'inizio di questo viaggio.
A bordo ci sono molti bambini e dal finestrino mi godo l'imbarco di bagagli e passeggini. La voce del Capitano interrompe i miei pensieri, ovviamente parla inglese ed io ovviamente non capisco nulla! Il mio posto è il n°23 F lato finestrino e a farmi compagnia in questa nuova avventura c'è il mio amico Dema. Negli ultimi giorni ci sono stati parecchi disordini a Londra e purtroppo non mi sarà possibile visitarla nel lungo scalo di 12 ore.Vedremo una volta atterrati cosa conviene fare per evitare di campeggiare tutte quelle ore sulle poltroncine scomode dell'aeroporto di Gatwick.
                                                                Sono le 17.10 e l' aereo si prepara per il decollo. 
                                                                Più l'aereo accellera e più i bimbi a bordo
strillano...incominciamo bene!Ci stacchiamo da terra in perfetto orario, una virata a destra e una sinistra e il nuovo clic delle cinture segnala il ritorno alla pace.
Sorvoliamo le Alpi e poco dopo il Lago di Ginevra e le nuvole da qui sono molto più belle che viste dalla terra ferma. Qua e là si scorgono piccoli gruppetti di case  e all'orizzonte numerose formazioni di nuvolette color latte. Sto volando su di un Airbus Boeing 737 della British Airways dall'aspetto un pò vintage. Adoro volare e anche se il mezzo non è del tutto bello, diciamo che il finestrino riesce sempre a distrarmi con i suoi meravigliosi paesaggi.
Il volo durerà poco più di 1 ora e 50 minuti e l'arrivo è stimato per le 18.10 ore locali.Il fuso orario dall'Italia per il Regno unito è di - 1 ora.
Arriva lo spuntino, succo d'arancia e biscottini.
Dopo un tappeto di nuvole, il panorama si riempie di verdi appezzamenti e marroni colline, ma manca ancora un'ora e mi sa che che siamo (forse) sull' Irlanda.
Sono le 18.38 e stiamo sorvolando lo stretto della Manica e quell'immensa distesa blu sotto di noi è l'Oceano Atlantico. Inghilterra in vista!!!
Sulla costa vedo numerose pale eoliche e poco dopo iniziamo la manovra di atterraggio.
Inizia la discesa e i flap dell'ala si aprono e si chiudono e l'airbus inizia le sue virate.
Chissà perchè finisco sempre seduta sul sedile affianco all'ala...ormai sono un'esperta di atterraggi...
Qualche vuoto d'aria movimenta la manovra di atterraggio ed ecco il concerto di urla e pianti da parte dei bimbi...poverini, mi fanno una gran tenerezza,ma allo stesso tempo non vedo l'ora di scendere!!
Sono le 18.00 ore locali e il suono sordo del carrello, ci informa dell'imminete atterraggio in terra londinese. Le ruote sbattono sulla pista e la frenata è molto lunga, ma nonostante tutto siamo in perfetto orario.

18.50 Gatwick Airport  London


Che spettacolo, l'aeroporto è enorme e l'aria condizionata è POLARE!
La prima cosa da fare adesso è accertarsi che i nostri bagagli siano già in viaggio per S. Lucia. La seconda, invece, è organizzare questo lungo scalo.
Benissimo, i bagagli hanno proseguito per la destinazione finale e noi ci informiamo da una gentile signorina sulla situazione londinese.
Come già previsto, Londra non è consigliata, visto che è in atto una vera e propria guerriglia con numerosi feriti e negozi date alle fiamme. Direi che non è il caso. Meno male che lui sa l'inglese, altrimenti sarebbe stato difficilissimo capirci qualcosa. Dopo aver girato l'aeroporto in lungo e in largo compresa la metro, decidiamo di prendere un bus per la citta di Brighton. Costo del bus 33 sterline anadata e ritorno per due persone, partenza da Gatwich ore 20.50 e ritorno da Brighton ore 00.45.
Benissimo, spuntino prima di partire da "Mark&Spencer" a base di tramezzino e bibita ligth con £4,50 e pausa riordino bagaglio a mano e aspetto nei pulitissimi bagni.

 


Gatwick / Brighton


Appena fuori dall'aeroporto, ci sono le fermate dei bus che portano da e per Londra o per tutte le altre destinazioni e il nostro è il numero 797. Che coincidenza curiosa questa, il boein era il 737.....
Eccolo all'orizzonte, puntualisimo che ciporterà nella città sul molo.Non vedo l'ora.
Ci sistemiamo al fondo del bus e fuori il tramonto sta facendo il suo dovere e in men che non si dica, siamo in autostrada. Dopo 40 minuti di viaggio, ecco apparaire i primi centri abitati con numerose insegne di bed&breakfast e pub. Ho visto una struttura tipo tempio orientale durante il tragitto, sembrava la location di un set cinematografico, ma poi chiedendo ho saputo che si trattava del The Royal Pavillon. Ho fatto un paio di ricerche su questa struttura e ho scoperto che si trattava di una modesta residenza di campagna, in partcolare di una fattoria che Giorgio IV del Regno Unito affittava per le sue visite a Brigthon nel 1783. Rimase così colpito dal tono informale della città e dallo stile orientale che si fece costruire anche lui una villa simile, nonostante non fosse mai stato in oriente. Pazzeschi questi nobili, purtroppo la scarsa luce e la velocità del bus non mi hanno permesso di scattare una foto. Peccato. Dopo un'ora e mezza circa arriviamo a destinazione.
Brighton è splendida e piena di luci. Una volta scesi dal bus, ci infiliamo nei suoi vicoli pieni di locali caratteristici. Molti bar a dire la verità, ma la cosa che mi ha affascinato di più è stato il suo Luna Park sul molo. Che meraviglia, sembra di entrare nel paese Paese dei Balocchi!



 A destra e sinistra, numerose attrazioni e locali dove ci si può fermare a manguare e bere qualcosa. Piccoli negozi dalleinsegne illuminate e a volte veramente singolari, tipo Fisch Pedicure.



 
Si, proprio così, la pedicure fatta da dei pesciolini!! E' la prima volta che vedo una cosa simile. La fisch pedicure consiste nell'immergere i piedi o le mani, dentro a degli acquari contenenti una decina di vivaci pesciolini che mangiano le cuticole e le cellule morte delle nostre estremità.
La faccia dei clienti in vetrina è curiosa e divertita e la pratice è divertente, insolita ma asolutamente indolore.
Sta scendendo la notte e insieme a lei la stanchezza. Il clima è umido, essendo sul mare e la fame inizia a farsi sentire (di nuovo).
Dopo aver scattato un pò di foto ricordo, ci rituffiamo dentro ai vicoli di questa caratteristica cittadina e ci infiliamo in un pub per mangiare qualcosa.
Il Pub si chiama Black Lion, non è molto affollato e l'atmosfera al suo interno è rilassata, forse anche perchè l'ora è tarda e le candele sui tavoli rilassano.Tutto intorno l'arredamento è semplice e dall'aria vintage, divani di pelle, tavoli e sedie di legno. L'intero locale è di legno e ordiniamo patatine e birra.
Sono le 23.55 ed è ora di tornare verso la fermata del bus.








Buongiorno viaggiatori, siete pronti per il viaggio nella terra dei pirati??
Benissimo, allora allacciate le cinture perchè si parte!!

Are you ready?? Let's go.

domenica 5 agosto 2012

Eccomi qui, dopo un'intenso periodo lavorativo, è arrivato un nuovo agosto e nuovamente un pò di vacanza (menomale).
Bene ora che anche il mio pc è "guarito" aggiornerò presto il mio diario di Santa Lucia .
Continuate a seguirmi numerosi :)